Le escursioni della Crociera sul Nilo Fiume Degli Dei + Soggiorno Mare a Hurghada sono tutte facoltative. Possono essere acquistate in un comodo “pacchetto escursioni sul Nilo”, in loco o tramite Call Center Phone&Go. Le escursioni di Abu Simbel ed Il Cairo non sono incluse in questo pacchetto, si consiglia il loro acquisto al momento della prenotazione. Anche durante la settimana a Hurghada è possibile partecipare alle escursioni proposte. Per acquistare o avere maggiori informazioni riguardo le escursioni chiamare il Centro Prenotazioni Phone&Go allo 0573.7777.
Di seguito riportiamo la descrizione delle escursioni abbinabili alla vacanza in Crociera e sul Mar Rosso:
Escursioni effettuabili in Crociera sul Nilo
TEMPIO DI LUXOR
Sulla riva est, la riva dei vivi e della vita, Amenofi III inizia la costruzione del tempio di Luxor. Qui si svolgevano le processioni dedicate al dio Amon, rappresentato all’interno del tempio con le forme del dio Min, il dio della fertilità, unito a sua moglie Muth e a suo figlio Khnos (la triade divina e protettrice di Luxor) Amon e Muth si univano qui una volta all’anno, congiungendosi via Nilo e rientrando poi a Karnak attraverso il viale delle sfingi. TEMPIO DI KARNAK. Il complesso architettonico di Karnak è sicuramente il più grandioso ed imponente di tutto l’Egitto: era la casa del dio Amon e tutti i faraoni nell’arco di secoli hanno voluto onorare il dio costruendo parti del tempio, fino a farlo arrivare ad essere un vero e proprio labirinto di edifici sacri. Attraverso un viale fiancheggiato da sfingi con corpo di leone con testa umana o di ariete, la statua del dio Amon lasciava il tempio per raggiungere la sua sposa Muth nel tempio di Luxor : dalla loro unione si rigenerava il mondo.
RIVA OVEST
COLOSSI DI MENMON. In un blocco unico di quarzite, il faraone Amenofi III fece scolpire la sua figura, seduta nella posizione tradizionale di comando; alte circa 20 mt, le due statue erano all’ingresso del suo tempio funerario, edificato sulla sponda Ovest del Nilo. Un violento terremoto del 27 a.C., provocò una profonda spaccatura su una delle due statue che, soprattutto all’alba, cominciò ad emettere un suono particolare, come un lamento e fu così che vennero chiamati i Colossi di Memnon, in ricordo dell’eroe troiano morto, che la madre piangeva ogni mattina al sorgere del sole. Il suono era provocato dal raffreddamento della pietra durante la notte che poi si riscaldava con i primi raggi del sole. L’imperatore Settimio Severo, forse per ingraziarsi il dio, restaurò la spaccatura e da allora la statua smise di cantare. TEMPIO DI MEDINET HABU. Un tempio costruito a forma di fortezza, che dava protezione e rifugio agli abitanti dei villaggi limitrofi in caso di attacchi di predoni del deserto. Ramsete III per evitare che i suoi successori cancellassero il suo nome ed il suo cartiglio li scavò così profondamente nella pietra da rendere impossibile l’eliminazione se non con la distruzione del tempio. Splendidamente decorato con colori naturali nelle scene di guerra e nelle imprese militari del faraone, conserva tutt’oggi la maggior parte dei colori originali dei suoi affreschi. LA VALLE DEI RE. La riva Ovest del Nilo era la valle dove tramontava il sole, dove la dea Nut mangiava il disco solare per partorirlo dopo 12 ore e far ricominciare il ciclo vitale del giorno: era la Valle dei Morti. E’ qui che i faraoni cominciano a far scavare le loro tombe all’interno della montagna, posizionando il sarcofago alla fine di lunghi cunicoli. Le pareti che conducono alla cella sacra sono decorati con il viaggio verso l’aldilà che l’anima del faraone deve compiere e con il giudizio a cui deve sottoporsi per raggiungere la beatitudine eterna: scritti ed affreschi del Libro dei Morti.
EDFU
Grandioso tempio di epoca tolemaica dedicato ad Horus, il dio dalla testa di falco: due sue statue sorvegliano l’ingresso alla sala ipostila. Il tempio è tutto e completamente decorato a bassorilievi, con rappresentazioni varie come varie preparazioni di medicinali o unguenti sacri, la battaglia tra il Bene ed il Male e la rinascita del mondo.
KOM OMBO
Un tempio doppio, costruito in cima ad una collina lungo le sponde del Nilo e dedicato a due divinità: Sobek, il dio coccodrillo e Haroeris, altro nome di Horus il Grande, dalla testa di falco. Due parti perfettamente simmetriche per adorare i due dei dell’antico Egitto. Di straordinario interesse è il calendario, scolpito su una delle pareti del tempio: dettagliato antenato dell’attuale calendario gregoriano: 12 mesi divisi in 365 giorni, studiato in base alle piene del Nilo. Un’altra parete mostra gli strumenti chirurgici usati già all’epoca e le posizioni ideali per le partorienti. Al centro del cortile, un Nilometro che misurava le piene annuali del Nilo ed il conseguente pagamento delle tasse da parte della popolazione. Il tempio è conservato perfettamente in tutta la sua struttura ed in parte anche nei suoi colori originali, grazie alla sabbia sotto cui è stato sepolto per 15 secoli.
LA CITTA’ E LA GRANDE DIGA
Sin dall’antichità la città è sempre stata un punto strategico per il Regno, grazie alla sua posizione ai confini con la Nubia ed il Sudan, zona di partenza e di arrivo delle carovane. Costruita sulla prima cataratta del Nilo, sin dall’antichità si era cercato di sbarrare le acque del Nilo per controllare le piene ed avere un flusso regolare per l’irrigazione dei campi. Verso Sud, si trova la Vecchia Diga che gli Inglesi costruirono sul fiume, usando blocchi di granito, di cui la zona è ricchissima; il vero capolavoro arrivò però intorno agli anni ’60: la Grande Diga di Aswan, impianto colossale dell’ingegneria idraulica di tutti i tempi. 11 anni di lavori iniziati durante il governo di Nasser e terminati sotto Sadat, in collaborazione con la Russia, portarono alla costruzione della diga che vediamo oggi, che è la seconda più grande al mondo, dopo quella edificata sul fiume Zambesi. Larga alla base 980 metri e 40 metri alla sommità, lunga 3600 metri ed alta 111, per un volume complessivo di portata d’acqua di 50 milioni di metri cubi, con una centrale idroelettrica con un potenziale di 2 milioni di KW/ora. La città è oggi un importante centro commerciale, punto di arrivo delle numerose navi da crociera che scendono le acque del Nilo; nonostante tutto non ha perso la sua natura originaria, con le sue romantiche navigazioni in feluca, tipica imbarcazione dell’antico Egitto, e con i suoi mercati, colorati di stoffe e profumati di spezie.
TEMPIO DI PHILAE
Con la costruzione della Diga Vecchia, il tempio era stato sommerso e con la Grande Diga si correva il rischio di perderlo sotto le acque del Nilo; intervenne quindi l’UNESCO ed anche Philae entrò a fare parte del progetto di salvataggio dei templi della provincia di Aswan; di tutti quelli che si correva il rischio di perdere, 18 furono salvati, grazie ad una mobilitazione mondiale: i templi furono smontati e quindi ricostruiti in zone che l’acqua non avrebbe raggiunto. Una spedizione italiana si occupò di Philae: non solo si smontò il tempio ma addirittura l’isola originaria, per ricreare le stesse identiche condizioni nel luogo che era stato scelto per ricostruire la casa di Iside…la dea dell’amore, della resurrezione, della rinascita, madre di Horus e moglie/sorella di Osiride. Sulle pareti, la nascita e l’educazione di Horus; la madre che lo protegge e lo allatta; il mito che celebra Osiride, legato alla morte ed alla resurrezione… All’esterno, il Padiglione di Traiano, che era luogo di attracco della barca sacra della dea.
TOUR PANORAMICO IN BARCA
Lungo il Nilo, solcando le sua acque tranquille, si costeggia l’Isola Elefantina, con le sue stranissime forme rocciose ed i suoi villaggi nubiani, coloratissimi; si ammirano i paesaggi verdissimi dell’isola di Kitchener, sede di un giardino botanico che raccoglie più di 900 specie di piante diverse; si vedono le colline disseminate di tombe di antichi dignitari o nobili fino ad arrivare ai piedi del Mausoleo dell’Aga Khan che visse qui i suoi ultimi anni di vita.
ABU SIMBEL IN BUS
E’ il tempio più grande ed importante che sia stato salvato dal progetto dell’ UNESCO: dopo la costruzione della diga di Aswan, decine di templi sarebbero spariti definitivamente sotto le acque del Lago Nasser, ma grazie alla mobilitazione del mondo intero, se ne sono potuti spostare 18 dal loro sito originario salvandoli così prima che si inabissassero definitivamente. L’ area di Abu Simbel fu prima isolata con una chiusa lunga circa 360 metri e alta 25 per tenere lontane le acque, fu tagliato il tempio in 1036 blocchi di circa 30 tonnellate di peso ognuno, numerati, imballati, immagazzinati e spostati 200 metri più lontano e 64 metri più in alto. La collina stessa, in cui era stato scolpito l’intero tempio fu spostata per ricreare esattamente lo stesso ambiente. Dopo 5 anni di lavori il tempio era di nuovo intatto nella sua bellezza ed imponenza. Ramsete II glorificò se stesso in questo luogo come dio tra gli dei; la facciata lo ritrae in 4 statue alte circa 20 metri, seduto, in posizione di comando. Entrando all’interno del tempio, 6 pilastri alti circa 3,5 metri, raffigurano ancora Ramsete II mentre tutte le pareti rappresentano le sue imprese eroiche. Nel sancta santorum la sua statua è seduta a fianco di Amon-Ra, Rahorakhthy e Ptah: il giorno della sua nascita e della sua incoronazione, corrispondenti ai due solstizi di primavera e di autunno. Moglie adorata da Ramsete II, la bella Nefertari, la “bella che viene da lontano”, venne celebrata dal marito, accanto a lui, in un tempio più piccolo ma non per questo meno bello. Tre scene della battaglia di Qadesh decorano le pareti, ma le scene principali rappresentano la moglie, con la dea Hathor, la vacca sacra che esce dalle paludi sacre formate da papiri e fiori di loto e le offerte che venivao fatte dalla coppia agli dei. Colonne con capitelli hathorici , che raffigurano cioè la dea Hathor con le orecchie della vacca sacra, sono nella sala centrale, ornata anche da rappresentazioni di offerte alla dea Mut ed Hathor stessa.
IL CAIRO IN AEREO
Basta guardare i suoi monumenti millenari, girare per le sue strade affollatissime, mangiare nei suoi ristoranti tipici o fare acquisti nei suoi mercati colorati e profumati… Così “Al Qahira” , la Vittoriosa, come la chiamarono i Fatimidi, oppure la Trionfatrice, nome che ricorda le sue glorie militari, si presenta agli occhi dei turisti, con i suoi 18 milioni di abitanti che vivono tra la bellezza del passato e il caos del presente.
LE PIRAMIDI
Poco fuori dalla città, sull’altopiano di Giza, ancora nel pieno del suo splendore, una delle 7 meraviglie del mondo, si eleva maestosa all’orizzonte: le tre piramidi di Keope, Kefren e Macerino, tre grandi faraoni che lasciarono ai posteri le loro tombe come esempio di perfezione architettonica, in una zona ricca di energia e magnetismi particolari, forse riproduzione sulla Terra della costellazione di Orione. Le teorie sulla costruzione delle piramidi sono ancora oggi oggetto di studi che dividono il mondo della scienza. La sola realtà è che sono state, sono e resteranno per sempre un mistero inspiegabile nella storia dell’umanità. Il guardiano enigmatico e silenzioso di queste tombe è un animale fantastico, irreale, con corpo di leone e testa umana, quella dello stesso faraone Kefren : veglia da millenni ai piedi delle piramidi, difendendo l’altopiano su cui si stagliano imponenti verso il cielo
MUSEO EGIZIO
Nel cuore della città del Cairo, nella centralissima “Midan Taharir” , Piazza della Liberazione, è situato il famoso Museo Egizio, una raccolta di opere d’arte di valore inestimabile che raccontano millenni di storia, dalla preistoria, con i primi passi della civiltà umana, ai grandi capolavori dell’arte egiziana…tutte le sale meritano di essere visitate per la loro bellezza ed il loro interesse ma quelle che attirano più visitatori in assoluto sono quelle in cui è conservato il famosissimo Tesoro di Tutankhamon.
LA CITTADELLA
In cima ad una collinetta che domina la città, Saladino fece costruire una fortezza, vera roccaforte da cui poteva difendersi dagli attacchi dei nemici e dove la popolazione trovava rifugio in caso di guerre. Mohamed Ali vi fece costruire una splendida moschea in alabastro, tra il 1824 ed il 1848, il cui interno è illuminato da 365 lampade
KHAN EL KHALILI (COMPATIBILMENTE CON GLI ORARI DEI VOLI)
Il mercato di Khan el Khalili: un labirinto di stradine e vicoli sempre affollatissimi. Turisti di ogni nazionalità che si mescolano ad egiziani che vengono qui per fare anche i loro normali acquisti. Cosa si trova a Khan el Khalili? Tutto ciò che la mente umana possa immaginare! Alla fine del girovagare in uno dei mercati più grandi del Medio Oriente e stremati dalle estenuanti contrattazioni sui prezzi d’acquisto, non c’è niente di meglio di un caffè arabo o un thè alla menta nei tipici bar della piazza del mercato oppure nello storico Cafè Fichaoui conosciuto anche come Naguib Mafouz Café, poiché era un luogo di incontro dei letterati e degli scrittori di inizio secolo ed il Premio Nobel della letteratura ne aveva fatto il suo quartier generale.
Escursioni effettuabili a Hurghada
GIRO IN CITTA'
Un pomeriggio alla scoperta di Hurghada con visita nelle zone principali della città. Entrata nell'acquario civico, sosta in una tipica caffetteria egiziana per gustare il famoso thè alla menta e fumare la classica "shisha". Visita esterna della Moschea ed interna della Chiesa Copta. Infine tempo libero per lo shopping.
DREAM ISLAND
Giornata intera in barca: navigazione di circa 90 minuti. Verranno effettuate tre soste di snorkeling, una tappa di pesca e inoltre si potrà godere del meraviglioso tramonto.
DOLPHIN HOUSE
Possibilita' di nuotare con i delfini. Escursione in barca: navigazione di circa 90 minuti con tre soste per fare snorkeling e, con un po' di fortuna, trovare i delfini e nuotarci insieme.
ATOLLI E CORALLI
Bellissima giornata in barca per esplorare la barriera corallina ammirando pesci colorati e bellissimi del Mar Rosso. Previste 2 tappe per fare snokeling. Pranzo a bordo. Infine sosta sull'Isola di Giftun.
RED SEA DOLPHIN
A bordo di un comodo catamarano con il fondo di vetro potrete ammirare le meraviglie del Mar Rosso: barriera corallina e tanti pesci colorati.
MEGA SAFARI
A bordo di un 4x4 ci si addrentra nel deserto fino a raggiungere il villaggio beduino dove verrà offerta una piccola merenda. Escursione in moto 4 ruote, cammellata nel deserto, guida di go kart. Tramonto, cena, spettacolo tipico. Possibilità di guardare le stelle con il telescopio.
JEEP
A bordo di un 4x4 ci si addentra nel deserto fino a raggiungere il villaggio beduino. Breve cammellata, tramonto e cena tipica presso lo stesso villaggio. Consigliabile per gli amanti della avventura e della natura.
MOTO QUAD
Provate l'emozione di guidare una moto a 4 ruote per amminare la bellezza del deserto al tramonto. Escursione consigliata agli amanti dell'avventura e natura. Partenza in bus dall'hotel per raggiungere la stazione delle moto. In moto si raggiunge il villaggio beduino, tramonto e cena nel deserto.