DOCUMENTI: Con l’apertura delle frontiere dell’ Europa Unita, non è necessario nessun documento per entrare in Grecia. Si raccomanda in ogni caso di portare sempre con sé il passaporto o la carta d'identità non scaduti per evitare inconvenienti in caso di controlli doganali o di polizia, comunque possibili. Si prega di osservare scrupolosamente le norme di legge italiane per l’espatrio dei minori e per la validità del documento di espatrio. Al Tour Operator non sono addebitabili le conseguenze derivanti dall’irregolarità dei suddetti documenti.
TASSE AEROPORTUALI: Attualmente le tasse aeroportuali da pagare al momento della prenotazione ammontano a 35 euro per persona. Rammentiamo che le tasse aeroportuali possono essere introdotte, annullate e modificate in qualsiasi momento dalle Autorità locali preposte e devono essere corrisposte direttamente dal passeggero in loco
CLIMA: E ’ il classico clima mediterraneo, con estati molto calde, primavera ed autunno miti ed inverni freddi e piovosi. Noiosi e fastidiosi i “meltemi” , venti forti che soffiano in estate su tutte le isole, soprattutto le Cicladi.
VALUTA: la moneta ufficiale della Grecia è l'euro.
FUSO ORARIO: ha un'ora in più rispetto all'Italia.
CORRENTE ELETTRICA: Il voltaggio della corrente è di 220 ABBIGLIAMENTO: È consigliato un abbigliamento di cotone leggero, sportivo, pratico, soprattutto per le escursioni. Protezioni solari, occhiali da sole e cappellini e non si deve dimenticare un pullover per gli ambienti chiusi con aria condizionata. Vestiti più eleganti se si vuol vivere le sfrenate notti greche!
FOTOGRAFIE: si può fotografare tutto senza nessuna limitazione; è severamente proibito usare i flash dentro i musei o in particolari siti archeologici.
MANCE: 15% nei ristoranti e nei night club. Piccole mance a facchini, guide, fornitori di servizi in generale che se le aspettano sempre.
TELEFONO:Per chiamare l’Italia basta comporre lo 0039 , il prefisso ed il numero dell’abbonato che desiderate chiamare. Funzionano perfettamente i cellulari italiani. Qualora il cellulare fosse in copertura, si raccomanda di non usarlo per rispetto degli altri all’interno dei siti archeologici, dei musei, degli autobus e soprattutto durante le spiegazioni della guida.
LINGUA: La lingua ufficiale è il greco moderno; l’inglese è parlato e capito ovunque; in alcune zone turistiche si parla anche l’italiano.
CUCINA: Si comincia con i “mezedes”, antipasti a base di olive nere, sottaceti, acciughe, salami, involtini di riso o di carne tritata (“dolmades”), “taramosalata” (salsa preparata a base di uova di pesce), “melitzanosalata” (salsa a base di melanzane lavorate), “tzatziki” (yogurt con cetriolo, aglio e olio), le “sfogliate” (pizzette ripiene con veri ingredienti come: formaggio, carne tritata, spinaci o verdure varie, pollo, ecc.). I Greci usano accompagnare gli antipasti con degli aperitivi locali come il tipico l’”Ouzo” (dal gusto di anice, allungato solitamente con acqua fredda o con del ghiaccio) o la “mastìcha”, meno forte e più profumata. Cucinare la carne allo spiedo è una cosa che è molto comune in Grecia. Si fa allo spiedo sia l’agnello che la porchetta da latte. Un altro piatto è il cosidetto “souvlaki”, pezzetti di carne bovina o suina cotti ai ferri ed infilzati ad uno spiedino in metallo o legno. C’ è ancora llo “ghiouvetsi” (agnello arrostito al forno e accompagnato da pasta cotta tipo rosoni), le “soutzoukakia” (polpettine di carne al sugo di pomodoro), i saporitissimi “keftedes” (polpettine fritte di carne o di legumi), i “dolmades” (polpettine di carne tritata o di riso involte nelle foglie di verza o di vite e poi condite con salsa di uova e limone). Un piatto prelibato, che merita un particolare riferimento, è il “moussaka”, fatto di salsa di ragù, a strati, con larghe fette di melanzane e di patate, il tutto coperto con la besciamella e poi al forno. Altro piatto tipicamente greco è il “kokoretsi”, vale a dire la coratella d’agnello tagliata a pezzettini, poi passata allo spiedo, involta bene con l’intestino e poi arrostita sulla brace. Nelle isole e lungo le coste greche, il pesce regna sovrano su tutte le tavole. Esistono tutti i tipi di pesce che di solito sono cucinati in vari modi: fritti, ai ferri, al forno, ma anche conditi con le varie salse. La frittura di pesce molto piccolo “marida” , accompagnata da vino resinato, costituisce il piatto tipico delle taverne, come i calamaretti (“kalamarakia”), i polipi (“chtapòdi”) ed i gamberetti (“garides”) cucinati in vari modi: con salsa di pomodoro e formaggio “feta”, al cartoccio o con il riso. Per quanto riguarda il pesce grosso menzioniamo il dentice (“sinagrida”) arrostito a fette o alla “spetsota” (in umido ma cucinata al forno), il pesce spada (“xifias”) arrostito allo spiedo. Buonissimi i formaggi che vengono serviti come dessert assieme ai dolci
ASSICURAZIONE MEDICO-SANITARIA: Prima di partire dovrete richiedere alla ASl di appartenenza il Modello E111 che assicura interventi sanitari e prestazioni di urgenza o ricoveri ospedalieri durante tutto il soggiorno in Grecia. Ricordate che per ogni evenienza, esiste anche una Assicurazione inclusa nel pacchetto di viaggio; Per ogni richiesta di intervento ed eventuali conseguenti rimborsi, è necessario contattare l’assicurazione prima del rientro in Italia ed aprire la pratica assicurativa con i relativi numeri di riferimento. Se non si fa dalla Spagna, si deve fare poi entro 7 giorni dal rientro in Italia.
SHOPPING:L'artigianato è basato su lavori di tessitura come tappeti, coperte e ricami; inoltre ceramiche, oggetti in cuoio ed in legno, gioielli in oro ed argento, riproduzioni di celebri opere conservate nei musei e di icone bizantine. Ricordate che è severamente proibito esportare oggetti d'arte antica originali. Il Tour Operator non garantisce in nessun modo la qualità di qualsiasi tipo di acquisto; al contempo non sono da considerarsi addebitabili le conseguenze derivanti dall’irregolarità dei suddetti acquisti
OPERE D'ARTE :L'opera di prevenzione dei danni che anche inconsapevolmente i visitatori possono causare alle opere artistiche è fondamentale, per consentire non soltanto a noi ma anche a chi verrà dopo di godere delle medesime bellezze. Alcuni gesti istintivi e di per sé non devastanti (appoggiarsi a una colonna, accarezzare una statua, sfiorare un affresco) se ripetuti da milioni di visitatori possono provocare nel tempo un deterioramento irrimediabile. I governi locali e le istituzioni internazionali (UNESCO, ICCROM) operano per salvaguardare queste meraviglie, ma ogni azione rischia di risultare solo parzialmente efficace senza il contributo individuale: esattamente come ci si avvicina con rispetto alle popolazioni e agli elementi naturali (flora, fauna) del paese che si visita, allo stesso modo occorre acquisire la consapevolezza dell'importanza di un comportamento adeguato e rispettoso nei confronti delle opere d'arte: il patrimonio che noi per primi siamo chiamati a preservare è a volte molto antico e molto più fragile di quanto si pensi.