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Kenya

Il Kenya per Phone and Go è uno dei luoghi più belli del mondo. Da anni il tour operator propone offerte per il Kenya cercando sempre nuove soluzioni per i propri viaggiatori: soggiorni mare nelle più belle località dell’Oceano Indiano come Watamu o Malindi oppure avventurosi safari nel Parco dello Tsavo.

Malindi

Lawford’s Resort sorge nel centro di Malindi, una delle località più rinomate della costa keniota. E’ un albergo ricco di storia, magnificamente immerso in uno splendido giardino tropicale, con numerose piante autoctone, affacciato su un’ampia spiaggia.

Kilili Baharini Resort & Spa sorge a Malindi, una località africana, direttamente sul mare. E’ un ambiente esclusivo ideale per un completo relax e per vivere un’esperienza indimenticabile. Il complesso è estremamente curato, in ogni minimo particolare.

Gli Hotel 3 stelle selezionati da Phone&Go per questa Formula Roulette si trovano in Kenya, principalmente nelle località di Watamu. Sono strutture confortevoli e moderne che si prendono cura della propria clientela.

Watamu

Turtle Bay Beach Club si trova a Watamu, località sulla costa del Kenya. L’hotel si affaccia su 200 metri di spiaggia e dista pochi minuti dal centro e circa 20 km da Malindi.

Diani

Indian Ocean Beach Club a Diani in Kenya

Indian Ocean Beach Club è situato nella zona di Diani, sulla costa sud del Kenya, a circa un'ora di macchina dall'aeroporto di Mombasa. Si affaccia direttamente sulla spiaggia di Diani, nel punto in cui si allunga, deserta, verso la foce del fiume Tiwi.

Phone and Go offre varie proposte: dai last minute Kenya a vacanze speciali, da vacanze low cost a soggiorni presso lussuosi e storici resort africani. Malindi è presente il Lawford’s Resort 4 stelle superior in esclusiva Phone and Go. Scopri le altre offerte viaggio per una vacanza in Africa!
Un viaggio in Kenya per innamorarsi della natura meravigliosa e selvaggia.

Per Phone&Go il Kenya è uno dei luoghi più belli del mondo. Da anni il tour operator propone voli per il Kenya e si adopera per offrire al viaggiatore un’esperienza che va al di là della vacanza. Nessun altro paese sulla terra può offrire così tante meraviglie entro i propri confini: savane ricche di animali selvatici, culture senza tempo lontane dal mondo moderno, spiagge incontaminate, barriere coralline, foreste equatoriali, montagne innevate e deserti infuocati. Oltre ad una storia esotica, un’affascinante cultura moderna, infinite opportunità per l’avventura ed il relax. Il Kenya è il perfetto mix tra tutti questi elementi e basta una settimana per godere a pieno di tutto ciò.


Le località conosciute e le spiagge incontaminate

E’ importante sapere che il Kenya non è solo safari, infatti la costa di questo paese tropicale si estende per 400 chilometri e proprio su queste coste sono approdati mercanti dall’Arabia, dal Portogallo, dalla Cina e dall’India. Tutti hanno lasciato il loro contributo nella storia, nelle tradizioni e nell’architettura del paese. Da questo miscuglio è nata la cultura nuova e unica, conosciuta come Swahili.
Phone&Go offre un’ampia scelta di Resort: da 3 a 5 stelle, a Watamu, a Diani e a Malindi. Watamu è una delle località più apprezzate e conosciute, per il mare e per la vita notturna. L'atmosfera cosmopolita di questo villaggio, giustamente considerato la perla della costa del Kenya, mette a proprio agio i viaggiatori. Luoghi storici e attrazioni naturali circondano la zona di Malindi e Watamu, oltre a incontaminate e idilliache spiagge deserte. Diani è una nuova meta posta sulla costa sud del Kenya, qui ci sono le più ampie spiagge bianche, palme tropicali e giardini rigogliosi, vegetazione lussureggiante e fiori variopinti. Tutto immerso in un paradiso di pace e tranquillità. La vita sulla costa scorre a un ritmo rilassato, il motto dei kenioti è infatti “pole pole” ovvero “calma calma”. Le spiagge assolate e le acque calde e trasparenti dell’Oceano Indiano sono un rifugio di pace e tranquillità, quindi Hakuna Matata per tutti!


Safari: un posto in prima fila per ammirare gli animali più belli del mondo

Il parco dello Tzavo, diviso in parte Est e parte Ovest, è il parco più grande del Kenya e si estende nell'arido territorio tra la costa e gli altopiani centrali. Il parco di Tzavo est è ancora, e nonostante tutto, l'unico luogo al mondo dove si possono osservare le grandi mandrie di bufali ed elefanti. Da Watamu e Malindi è possibile effettuare il safati Tsavo Est e Ovest.

DOCUMENTI e VISTO

È necessario un passaporto con validità residua di 6 mesi dalla data di partenza. Ricordiamo che ci vogliono almeno 2 pagine bianche sul passaporto per entrare in Kenya.
Avviso documenti per minori: Con l'approvazione del decreto legge 135/2009 si sancisce l'obbligatorietà del passaporto indivi- duale per i minori. La nuova legge prevede infatti che i minori abbiano un passaporto individuale e non possano più essere iscritti sul documento del genitore. In questo modo l'Italia si adegua alle norme comunitarie che garantiscono un più elevato grado di sicurezza per i minori che viaggiano. Il passaporto avrà una durata temporale differenziata a seconda dell'età del bambino: sarà valido tre anni per i minori da zero a tre anni, cinque anni per i minori di età compresa tra i tre e i diciotto anni, a breve si aggiungerà anche la rilevazione delle impronte per i maggiori di anni 12. Restano validi comunque, fino alla scadenza, i passaporti contenenti l'iscrizione di minori rilasciati fino a oggi. Al Tour Operator non sono addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti documenti.In aeroporto vengono accettati anche gli euro ma Phone&Go consiglia sempre di cambiare già  in Italia, prima della partenza, gli Euro in Dollari poiché altrimenti il cambio non si rivela vantaggioso.

Attenzione: dal 01/04/2009 fino alla fine del 2010 il visto di ingresso per il Kenya, sempre da pagare in loco, sarà di 25 USD per gli adulti e gratuito fino a 16 anni.
Si prega di osservare scrupolosamente le norme di legge italiane per l'espatrio dei minori e per la validità del documento di espatrio. Al Tour Operator non sono addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti documenti.

TASSE AEROPORTUALI

Attualmente le tasse aeroportuali da pagare al momento della prenotazione ammontano a 45 euro per persona. Le tasse di uscita da pagare in loco in aeroporto ammontano a 20 USD. Rammentiamo che le tasse aeroportuali possono essere introdotte, annullate e modificate in qualsiasi momento dalle Autorità locali preposte e devono essere corrisposte direttamente dal passeggero in loco.


VACCINAZIONI

Nessuna obbligatoria per il Kenya. E' raccomandata la profilassi antimalarica. Prima di partire per la vacanza è opportuno recarsi dal proprio medico curante per farsi consigliare il tipo di profilassi più adatto. In loco è opportuno seguire certe regole di comportamento preventive: a partire dal tramonto si consiglia di indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi, di usare repellenti specifici sulla pelle, di dormire con le zanzariere. Il tour operator non è tenuto a richiedere nessun certificato medico ma solo a segnalare i limiti del paese ospitante ed a suggerire eventuali consigli utili in merito al proprio stato di salute.


CLIMA

Il clima è tropicale-umido nelle zone costiere e temperato sull'altopiano. Intorno ai 1500 metri di altitudine le temperature medie diurne variano dai 15 ai 21 gradi ; le notti sono sempre fresche. La costa oceanica è accarezzata da monsoni e alisei che mitigano la calura (medie fra i 22-30 gradi). Le grandi piogge vanno da aprile a maggio, le piccole piogge da novembre a metà dicembre.


VALUTA

La moneta ufficiale del Kenya è lo scellino kenyota, diviso in 100 centesimi. 1 euro vale circa 86 scellini. Euro e dollari americani sono accettati ovunque. Le indicazioni relative alla valuta locale sono di carattere puramente informativo e quindi soggette a variazioni.


FUSO ORARIO

Due ore in più rispetto all'Italia con l'ora solare, una con l'ora legale.


CORRENTE ELETTRICA

Varia da 110 a 240 V, con prese a tre lamelle piatte: bisogna munirsi di adattatore. Si raccomanda di prestare la massima attenzione nell'utilizzo delle prese elettriche anche nelle camere da letto e nei bagni degli alberghi in quanto le norme di sicurezza adottate da questo paese sono decisamente diversi dagli standard europei.


ABBIGLIAMENTO

Consigliato un abbigliamento sportivo e pratico, soprattutto per i safari, con scarpe comode o scarponcini chiusi. Abiti da mare per i soggiorni balneari, cappellino, occhiali da sole, creme protettive, repellenti contro le zanzare. Alcuni capi pesanti per la sera e per il mattino durante i safari. Si consiglia di preparare un bagaglio separato per il soggiorno balneare ed il safari, quest'ultimo dovrebbe essere ridotto e costituito da borsoni morbidi.


FOTOGRAFIE

Non ci sono particolari restrizioni per scattare foto o realizzare delle riprese video amatoriali. E' opportuno, durante i safari, chiedere alla guida come e quando si possano scattare le foto per non infastidire gli animali o creare rumori molesti che potrebbero allontanarli.


MANCE

Non sono obbligatorie ma generalmente sono comprese nei conti di alberghi e ristoranti. La mancia è comunque ben gradita e serve ad assicurarsi un servizio migliore. È consuetudine offrirla anche a fine servizio agli autisti, camerieri e tassisti.


TELEFONO

Per chiamare l'Italia dal Kenya è necessario comporre il prefisso internazionale 00039 oppure +39, seguito dal prefisso ed il numero dell'abbonato. Durante i safari le comunicazioni non sono garantite, non tutti i lodge ed i campi tendati nei parchi e nelle riserve sono dotati di linee telefoniche. Chi dispone di un cellulare italiano può ricevere ed effettuare chiamate, consigliamo comunque di rivolgersi al gestore per informazioni prima di partire. Qualora il cellulare fosse in copertura, si raccomanda di non usarlo per rispetto degli altri all'interno dei siti archeologici, dei musei, degli autobus, durante le spiegazioni della guida e soprattutto quando si è in attesa o in osservazione di animali selvaggi durante i safari.


LINGUA

Le lingue ufficiali sono lo swahili e l'inglese.


CUCINA

In Kenya la gastronomia non è particolarmente curata. Per i viaggiatori è un po' difficile abituarsi alla cucina locale, per lo più basata su specialità equatoriali: l'irio (mais, patate, zucca), il nyungu (pasticcio di piselli e patate), l'ugali (mais, miglio e tapioca), il paw-paw ndize (carne macinata con verdure e banane), gli arrosti di zebra o di antilope, il pollo al curry con noce di cocco, e sulla costa tanto buon pesce. Il Kenya non ha una vera e propria tradizione culinaria, a parte lungo la costa. Qua, infatti, grazie alla lunga storia di scambi con l'Oceano Indiano e il pesce sempre disponibile si è sviluppata un'interessante cucina regionale. Riso e pesce, insaporiti con noci di cocco, tamarindo e spezie esotiche sono gli ingredienti dominanti. Per non parlare del ventaglio di scelta dei frutti esotici, che si possono trovare come Banane, Ananas, Mango, Frutto della Passione, Melone, Anguria, Avocado, Lime, Papaya, Guiava... La bevanda nazionale keniota è il Chai, il tè, universalmente bevuto a colazione e come tonico ad ogni ora del giorno in una strana variante della classica tradizione inglese: latte, acqua, molto zucchero e foglie di tè vengono portati ad ebollizione e serviti bollenti.


SHOPPING

L'artigianato locale offre moltissimo: dalle statue e maschere di legno, ai dipinti locali naif, agli strumenti musicali tipici, soprattutto tamburi; monili in argento, pietre dure (soprattutto malachite), pietra saponaria, e gioielli in perline tipici dei Masai; tessuti in cotone stampato, coltelli, lance, frecce, archi (occorre una specifica autorizzazione per l'introduzione in Italia di armi improprie). Evitare l'acquisto di oggetti e prodotti derivanti da animali in pericolo di estinzione, protetti dalla Convenzione di Washington. E' vietato esportare oggetti di antiquariato senza certificato, da richiedere all'acquisto. Raccomandiamo di attenersi scrupolosamente alle leggi dell'Unione Europea relative all'importazione, soggetta ad ingenti ammende, di oggetti, piante, animali e loro derivati. I venditori locali non sono tenuti alla conoscenza delle nostre leggi doganali.


Il WWF ha lanciato da tempo lo slogan "Non comprate souvenir che costano la vita agli animali", contro il commercio illegale di specie in via di estinzione e l'acquisto di prodotti da loro ricavati. La Convenzione di Washington, a cui hanno aderito 115 paesi, tra cui l'Italia, vieta l'importazione di oggetti in avorio, o comunque ricavato dagli elefanti, carapace o prodotti ricavati di tartaruga, pelli di felini maculati o striati, uccelli, scimmie, rettili, ed anche molte piante, tra cui orchidee e cactus. Per altre specie occorrono speciali autorizzazioni, senza cui si prevede la confisca degli oggetti e severe ammende. Dal 1 Giugno 1997, data di entrata in vigore della nuova normativa europea in materia di tutela dell'ambiente, acquistare oggetti derivati da specie animali e vegetali protette a livello mondiale è un rischio che non vale la pena di correre. Al rientro in patria, infatti, l'importazione di questi oggetti può costare un'ammenda da 2 a 18 milioni di lire o, addirittura, una pena detentiva (adeguato importo in euro). Senza contare che i continui saccheggi dell'ambiente naturale, realizzati anche con la protezione delle leggi di molti paese extraeuropei, mettono a rischio un bene che appartiene a tutti. Inoltre, il miglior ricordo di una vacanza è quello che si porta dentro il cuore rispettando la vita. Acquistare souvenir realizzati utilizzando specie protette è un rischio per l'ambiente, ma anche per i turisti. Non possono essere importati in Europa: gusci, pettini, monili e strumenti musicali di tartaruga; avorio e pellami di elefante; alcune specie di coccodrilli, pellami e animali imbalsamati o vivi; uccelli rapaci, vivi o impagliati; tutti i felini con pelliccia maculata ed alcuni tipi di corallo. E' inoltre vietata l'importazione di numerose altre specie di animali e piante. Il Tour Operator non garantisce in nessun modo la qualità di qualsiasi tipo di acquisto; al contempo non sono da considerarsi addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti acquisti.

Kenya: una terra meravigliosa, con un fascino unico, capace di regalare un turbine di emozioni intense, che pervadono il viaggiatore. Non c'è scampo quindi al Mal d'Africa: di fronte a questa natura incontaminata e a scenari così puri non ci si può che arrendere. Fare un viaggio in Kenya significa entrare in contatto con una dimensione incontaminata, una realtà spesso lontana dai modi di vita a cui siamo avvezzi, e ritornare dal viaggio con un bagaglio di emozioni che solo questa terra può regalare. Il popolo d'Africa, con la sua propensione naturale all'accoglienza, rende il soggiorno decisamente piacevole. Le strutture turistiche che si sono sviluppate in questi anni in Kenya, pur essendo dotate dei maggiori comfort e comodità, sono perfettamente integrate con la natura circostante, di cui non hanno minimamente alterato la purezza, e sono costruite, restando fedeli allo stile tipico delle abitazioni locali.

La vacanza in località come Malindi e Diani, dove toccare con mano la vera cultura e vita keniota, si abbina quindi ad un mare incontaminato, paradiso per chi ama le attività subacquee e il surf, soprattutto nella zona di Malindi. Un Safari nel Parco dello Tsavo, situato tra la costa e gli altipiani centrali, permette di entrare a contatto con la natura e gli animali del Kenya, per una vacanza da ricordare.

Il clima del Kenya, caldo e umido nelle regioni costiere, diventa più mite e asciutto nel cuore del Paese, in rapporto all'altitudine. Le piogge sono concentrate in due periodi dell'anno, da marzo a maggio e da ottobre a dicembre. Gennaio e Febbraio sono i mesi più caldi e asciutti mentre Luglio e Agosto sono i mesi migliori per osservare gli animali. Da Ottobre a Gennaio i mari sono più limpidi, permettendo safari subacquei ed escursioni marine incantevoli.

La maggior parte della popolazione del Kenya aderisce all'animismo, una religione fondata sul culto di entità incorporee che animano il mondo. Questa dottrina riesce a spiegare ogni fenomeno della vita trovandone la causa e l'origine nell'anima, cioè nello spirito vitale che lo determina. Di solito si manifesta nel Sole, nella Luna, nelle Stelle, nel Tuono, nei Fulmini... e sopratutto nel fico selvatico!

La tribù rimane l'elemento più importante per un keniota, chiedere a quale si appartiene è la prima domanda quando due persone fanno conoscenza. Le tribù si possono raggruppare in 4 grandi gruppi: i Kikuiu, il gruppo più grande, che vive nei dintorni del Monte Kenya che chiamano "Montagna di Luce" ; i Luo, che vivono sulle sponde del lago Vittoria e si distinguono perché nel rito di passaggio all'età adulta estraggono dai 4 ai 6 denti dell'arcata inferiore; i Masai, noti per la loro fierezza e per il loro carattere "Guerriero", una delle tribù seminomadi più conosciute dell'Africa orientale; infine gli Swahili, che vivono sul litorale: infatti il termine Swahili deriva dall'arabo "Shael" che vuol dire cosa.

La flora e la fauna del Kenya sfuggono a ogni facile descrizione. Le vaste pianure meridionali sono punteggiate da acacie a ombrello, arbusti spinosi e dai caratteristici baobab a forma di bottiglia. Gli alti pendii del monte Elgon e del monte Kenya sono ricoperti da foreste di bambù e, più in alto ancora, crescono i bizzarri seneci, dagli enormi fiori a forma di cavolo, e le lobelie giganti, dalle lunghe spighe. Se siete più interessati a mammiferi e volatili, visitate i ricchi parchi faunistici. In almeno due dei più vasti parchi avrete la possibilità di osservare leoni, bufali, leopardi, elefanti e rinoceronti in tutta libertà. Gli animali in pericolo di estinzione, come il rinoceronte nero, stanno lentamente tornando e durante la vostra vacanza è possibile visitare le riserve create appositamente per queste specie nei parchi nazionali di Tsavo e del Lago Nakuru. La savana è l'habitat di grandi mandrie di erbivori (antilopi, gazzelle, giraffe, bufali, zebre, elefanti) e dei loro predatori (leoni, leopardi e ghepardi). Nelle acque dei laghi e dei fiumi del Kenya vivono inoltre ippopotami e coccodrilli.

Il Kenya non ha una vera e propria tradizione culinaria, a parte lungo la costa. Qua, infatti, grazie alla lunga storia di scambi con l'Oceano Indiano e il pesce sempre disponibile si è sviluppata un'interessante cucina regionale. Riso e pesce, insaporiti con noci di cocco, tamarindo e spezie esotiche sono gli ingredienti dominanti. Per non parlare del ventaglio di scelta dei frutti esotici, che si possono trovare come Banane, Ananas, Mango, Frutto della Passione, Melone, Anguria, Avocado, Lime, Papaya, Guiava... La bevanda nazionale keniota è il Chai, il tè, universalmente bevuto a colazione e come tonico ad ogni ora del giorno in una strana variante della classica tradizione inglese: latte, acqua, molto zucchero e foglie di tè vengono portati ad ebollizione e serviti bollenti.