SHARM EL LULI
La Baia delle Perle…una splendida spiaggia di sabbia bianchissima, un vero miracolo della natura, che finisce dolcemente in un mare azzurro cristallino, a poca distanza da una barriera corallina intatta, e il deserto alle spalle. Tranquillità e silenzio assoluti in armonia totale con la natura. Attraverso il deserto, scendendo verso il confine con il Sudan, si arriva in un vero e proprio mercato di dromedari, assistendo alla compravendita di animali e merci di ogni altro genere, secondo canoni di contrattazione rimasti invariati nei secoli… Sulla via del ritorno non potrà mancare una sosta al mare, per un’ altra immersione in acque cristalline ed incontaminate.
LUXOR IN BUS
Sulla riva est, la riva dei vivi e della vita, Amenofi III inizia la costruzione del tempio di Luxor; ogni faraone, dopo di lui, aggiunge parti architettoniche e decorative ed il tempio raggiunge il massimo del suo splendore con Ramsete II; loingrandisce fino alle dimensioni attuali mettendo all’ingresso principale due colossi che lo rappresentano seduto e due obelischi, perfetti nelle proporzioni, di cui uno oggi si trova in Piazza della Concordia a Parigi.
Qui si svolgevano le processioni dedicate al dio Amon, rappresentato all’interno del tempio con le forme del dio Min, il dio della fertilità, unito a sua moglie Muth e a suo figlio Khnos (la triade divina e protettrice di Luxor) Amon e Muth si univano qui una volta all’anno, congiungendosi via Nilo e rientrando poi a Karnak attraverso il viale delle sfingi. Il complesso architettonico di Karnak è sicuramente il più grandioso ed imponente di tutto l’Egitto: era la casa del dio Amon e tutti i faraoni nell’arco di secoli hanno voluto onorare il dio costruendo parti del tempio, fino a farlo arrivare ad essere un vero e proprio labirinto di edifici sacri , decorati da colonne maestose, obelischi e statue.
Attraverso un viale fiancheggiato da sfingi con corpo di leone con testa umana o di ariete, la statua del dio Amon lasciava il tempio per raggiungere la sua sposa Muth nel tempio di Luxor : dalla loro unione si rigenerava il mondo La sala ipostila è una vera foresta di colonne, gigantesche, alte fino a 23 metri, decorate con bassorilievi e geroglifici con capitello a forma di papiro e loto In un blocco unico di quarzite, il faraone Amenofi III fece scolpire la sua figura, seduta nella posizione tradizionale di comando ; alte circa 20 mt, le due statue erano all’ingresso del suo tempio funerario, edificato sulla sponda Ovest del Nilo.Un violento terremoto del 27 a.C., provocò una profonda spaccatura su una delle due statue che, soprattutto all’alba, cominciò ad emettere un suono particolare, come un lamento e fu così che vennero chiamati i Colossi di Memnon, in ricordo dell’eroe troiano morto, che la madre piangeva ogni mattina al sorgere del sole.Il suono era provocato dal raffreddamento della pietra durante la notte e che poi si riscaldava con i primi raggi del sole.
L’imperatore Settimio Severo, forse per ingraziarsi il dio, restaurò la spaccatura e da allora la statua smise di cantare. La riva Ovest del Nilo era la valle dove tramontava il sole, dove la dea Nut mangiava il disco solare per partorirlo dopo 12 ore e far ricominciare il ciclo vitale del giorno: era la Valle dei Morti.
E’ qui che infatti, cambiando completamente lo stile di sepoltura a forma piramidale del Basso Egitto, i faraoni cominciano a far scavare le loro tombe all’interno della montagna, posizionando il sarcofago alla fine di lunghi cunicoli. Le pareti che conducono alla cella sacra sono decorati con il viaggio verso l’aldillà che l’anima del faraone deve compiere e con il giudizio a cui deve sottoporsi per raggiungere la beatitudine eterna : scritti ed affreschi del Libro dei Morti.
Le tombe venivano riempite di tutti gli oggetti appartenuti in vita al faraone, gli stessi oggetti che avrebbe usato nella sua vita ultraterrena ; oggi le tombe sono completamente vuote, saccheggiate nei secoli da “tombaroli” senza scrupoli che le hanno spogliate di tutto ciò che era stato posto all’interno.La solo tomba trovata perfettamente intatta nel 1922 da Howard Carter è quella di Tutankhamon, il Faraone Bambino, morto presumibilmente all’età di 18 anni : abbattendo la parete che la chiudeva, si è presentato agli occhi dell’archeologo un immenso tesoro formato da una quantità incredibile di oggetti a lui appartenuti in vita: carrozze, vasi, piatti, letti, scrigni, ventagli, armi, letti, troni, copridita per mani e piedi, bauli, vestiti ed ancora decine e decine di gioielli.
Ma la cosa più strabiliante è la sua mummia conservata all’interno di 3 sarcofaghi antropoidi in oro o legno intarsiato d’oro; la sua maschera funeraria in oro massiccio, intarsiata di lapislazzuli, quarzi e pasta di vetro.
Il tesoro è oggi custodito in 12 sale del Museo Egizio del Cairo.
EL QUSEIR
Mercato coloratissimo, tipico egiziano con prodotti dell’artigianato locale; il porto, l’ antica fabbrica di fosfati con un piccolo museo al suo interno, l’ospedale, la scuola e la chiesetta di Santa Barbara, oggi greco-ortodossa, il suo antico castello. Questa è la cittadina di El Quseir…
JEEP SAFARI
Il deserto al tramonto, nel fascino della sua realtà particolare, a cena con i beduini che lo abitano, dopo essersi goduti il paesaggio di sabbia, dune, sassi e pietraie…ed uno spettacolare tramonto come solo il deserto sa offrir
SHALATEEN
Mercato coloratissimo, tipico egiziano con prodotti dell’artigianato locale; il porto, l’ antica fabbrica di fosfati con unl piccolo museo al suo interno, l’ospedale, la scuola e la chiesetta di Santa Barbara, oggi greco-ortodossa, il suo antico castello. Questa è la cittadina di El Quseir… Il Mar Rosso è famoso nel mondo per i suoi fondali e per le numerosissime scuole di Diving che esistono, con livelli di specializzazione e professionalità molto elevati : tutte quante offrono ai turisti la possibilità di fare immersioni subacquee e soprattutto a tutti i livelli.