DOCUMENTI E VISTI
È necessario un passaporto con validità residua di 6 mesi dalla data di partenza. Avviso documenti per minori: Con l'approvazione del decreto legge 135/2009 si sancisce l'obbligatorietà del passaporto indivi- duale per i minori. La nuova legge prevede infatti che i minori abbiano un passaporto individuale e non possano più essere iscritti sul documento del genitore. In questo modo l'Italia si adegua alle norme comunitarie che garantiscono un più elevato grado di sicurezza per i minori che viaggiano. Il passaporto avrà una durata temporale differenziata a seconda dell'età del bambino: sarà valido tre anni per i minori da zero a tre anni, cinque anni per i minori di età compresa tra i tre e i diciotto anni, a breve si aggiungerà anche la rilevazione delle impronte per i maggiori di anni 12. Restano validi comunque, fino alla scadenza, i passaporti contenenti l'iscrizione di minori rilasciati fino a oggi. Al Tour Operator non sono addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti documenti.In aeroporto vengono accettati anche gli euro ma Phone&Go consiglia sempre di cambiare già in Italia, prima della partenza, gli Euro in Dollari poiché altrimenti il cambio non si rivela vantaggioso. Al Tour Operator non sono addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti documenti.In aeroporto vengono accettati anche gli euro ma Phone&Go consiglia sempre di cambiare già in Italia, prima della partenza, gli Euro in Dollari poiché altrimenti il cambio non si rivela vantaggioso.
TASSE AEROPORTUALI
Attualmente le tasse aeroportuali da pagare al momento della prenotazione ammontano a 45 euro per persona. Le tasse di uscita da pagare in loco in aeroporto ammontano a 38 USD. Rammentiamo che le tasse aeroportuali possono essere introdotte, annullate e modificate in qualsiasi momento dalle Autorità locali preposte e devono essere corrisposte direttamente dal passeggero in loco.
VACCINAZIONI
Non è richiesta alcuna vaccinazione per chi proviene dall'Italia. Quella contro la febbre gialla è obbligatoria solamente per chi entra provenendo da zone notoriamente infette. Si consiglia la profilassi antimalarica da effettuarsi sotto controllo medico.
CLIMA
Il clima di Zanzibar si suddivide in stagione delle grandi piogge, detta "Masika", da marzo a maggio, stagione delle piccole piogge, detta "Vuli", da ottobre a novembre, stagione secca, da giugno ad ottobre e stagione calda da novembre a marzo. L'isola ha un clima equatoriale e la temperatura non è mai bassa, nemmeno durante i periodi piovosi, infatti le temperature giornaliere non scendono mai sotto i 28°-30°C. La parte occidentale dell'isola, dove si trova Stone Town, è di solito più umida e piovosa. La parte est invece è molto ventilata e secca. Zanzibar il fenomeno delle maree è molto sostenuto: ogni 6 ore il mare si ritira anche di 200 m e durante l'alta marea il movimento dell'acqua aumenta notevolmente.
VALUTA
La moneta ufficiale è lo Scellino tanzaniano (TSh). Il valore di 1 euro è di 1700 TSh. La valuta straniera più diffusa è il dollaro, meno diffuso l'Euro. Le carte di credito (soprattutto Visa e Mastercard di tipo tradizionale) vengono accettate solo nei grandi alberghi e nei grandi negozi di Stone Town. Punti Bancomat presenti solo nella capitale Stone Town e non nelle varie strutture turistiche.
ATTENZIONE: La maggior parte degli hotel in Tanzania non accetta le banconote di dollari emesse prima del 2003 e dollari con la figura del presidente piccola. A tal proposito è uscita una normativa dalla Bank of Tanzania che proibisce di accettare e cambiare dollari emessi prima del 2003.
FUSO ORARIO
2 ore in più rispetto all'Italia. Questa differenza d'orario si riduce a 1 ora durante il nostro periodo di ora legale.
CORRENTE ELETTRICA
Il voltaggio è 220 V . Nei villaggi turistici italiani le prese sono del tipo italiano o vengono forniti adattatori.
ABBIGLIAMENTO
È consigliato un abbigliamento semplice e pratico, con abiti leggeri in lino o cotone; da non dimenticare creme solari ad alta protezione, occhiali da sole e cappellini.
FOTOGRAFIE
Non ci sono particolari restrizioni per scattare foto o realizzare delle riprese video amatoriali. Come in ogni paese, anche qui se si vuole fotografare la gente del posto è segno di buona educazione chiedere prima di scattare una foto.
MANCE
Non sono obbligatorie. Sono comunque sempre gradite, specialmente dagli autisti durante i safari.
TELEFONO
Per chiamare l'Italia bisogna comporre 00039 seguito dal prefisso della città e dal numero dell'abbonato. Funzionano perfettamente i cellulari italiani. Qualora il cellulare fosse in copertura, si raccomanda di non usarlo per rispetto degli altri all'interno dei siti archeologici, dei musei, degli autobus e soprattutto durante le spiegazioni della guida.
LINGUA
La lingua ufficiale è il swahili. La seconda lingua molto diffusa è l'inglese: tutte le persone impiegate in settori a contatto con i turisti la conoscono.
CUCINA
A Zanzibar è possibile degustare specialità arabe, indiane, cinesi e swahili. Il piatto tradizionale dell'isola à il cosiddetto "Ugali Wa Muhogo", una polenta realizzata con farina di cassava, cotta insieme al riso. E' quasi sempre accompagnata da carne o da pesce, entrambi cotti in una salsa a base di curry oppure di latte di cocco. Un altro piatto locale à il "Wali wa nazi", del riso bollito nel latte di cocco. Vi à anche il frutto dell'albero del pane chiamato "Mashelisheli Ia nazi", cotto anch'esso nel latte di cocco oppure fritto. Gli spiedini di carne chiamati "Mishaki Ua Niama" vengono cotti al momento negli stretti vicoli del centro su vacillanti barbecue. Tra i contorni, una specialità da non perdere à la "Mchica", una varietà di spinaci dal forte sapore. Troviamo poi le banane verdi, cotte nel latte e polpa di cocco, chiamate "Ndizi Mbichi", dal sapore veramente particolare. Il pane locale à chiamato "Mkate" ed à molto buono. L'isola offre molti ristoranti sulla spiaggia con menu a base di pesce, cucinato in tanti modi. Ottime sono le piccole aragoste, fatte in umido ed aromatizzate con i chiodi di garofano. I cibi solitamente sono addolciti dall'uso di molta frutta tra gli ingredienti, soprattutto per le carni, tra esse, si prediligono quelle di volatili, in genere faraone e piccioni.
SHOPPING
La maggiore concentrazione di negozi è in Stone Town, famosa per i suoi manufatti ed oggetti di antiquariato quali le famose porte e scrigni intagliati nel legno, contenitori con varie spezie locali; i “khangas”: parei in cotone stampato; batik. Tra gli oggetti dell'artigianato locale segnaliamo le sculture in legno e in pietra saponaria, i cesti di sisal, le sculture in ebano, le borse, le statuine, le maschere, i monili, le pietre dure, i bracciali in ferro battuto, rame e ottone, e le spezie. Bisogna tener presente che lance, coltelli e frecce, tipici dell'artigianato locale, sono considerate armi. Sull'isola di Zanzibar girovagando per i vicoli della capitale, è possibile concludere degli ottimi acquisti nell'affollato e pittoresco mercato (sempre contrattare!). Il WWF ha lanciato da tempo lo slogan "Non comprate souvenir che costano la vita agli animali", contro il commercio illegale di specie in via di estinzione e l'acquisto di prodotti da loro ricavati. La Convenzione di Washington, a cui hanno aderito 115 paesi, tra cui l'Italia, vieta l'importazione di oggetti in avorio, o comunque ricavato dagli elefanti, carapace o prodotti ricavati di tartaruga, pelli di felini maculati o striati, uccelli, scimmie, rettili, ed anche molte piante, tra cui orchidee e cactus. Per altre specie occorrono speciali autorizzazioni, senza cui si prevede la confisca degli oggetti e severe ammende. Dal 1 Giugno 1997, data di entrata in vigore della nuova normativa europea in materia di tutela dell'ambiente, acquistare oggetti derivati da specie animali e vegetali protette a livello mondiale è un rischio che non vale la pena di correre. Al rientro in patria, infatti, l'importazione di questi oggetti può costare un'ammenda da 2 a 18 milioni di lire o, addirittura, una pena detentiva (adeguato importo in euro). Senza contare che i continui saccheggi dell'ambiente naturale, realizzati anche con la protezione delle leggi di molti paese extraeuropei, mettono a rischio un bene che appartiene a tutti. Inoltre, il miglior ricordo di una vacanza è quello che si porta dentro il cuore rispettando la vita. Acquistare souvenir realizzati utilizzando specie protette è un rischio per l'ambiente, ma anche per i turisti. Non possono essere importati in Europa: gusci, pettini, monili e strumenti musicali di tartaruga; avorio e pellami di elefante; alcune specie di coccodrilli, pellami e animali imbalsamati o vivi; uccelli rapaci, vivi o impagliati; tutti i felini con pelliccia maculata ed alcuni tipi di corallo. E' inoltre vietata l'importazione di numerose altre specie di animali e piante. Il Tour Operator non garantisce in nessun modo la qualità di qualsiasi tipo di acquisto; al contempo non sono da considerarsi addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti acquisti.