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Zanzibar

Spiagge bianche infinite, tramonti infuocati e bellezza africana

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Zanzibar è una piccola isola dell'Oceano Indiano dal clima e dai colori seducenti. Un sogno d’oriente tra spezie e tessuti preziosi. Stupisce piacevolmente. Le vacanze a Zanzibar sono ideali per chi ama il clima equatoriale, il mare, le spiagge sabbiose orlate da palme da cocco, l’acqua cristallina ed il folclore dell'Africa nera. In quest'isola paradisiaca la temperatura non scende mai sotto i 25 gradi e le spiagge sono assolutamente favolose....
Zanzibar è una piccola isola dell'Oceano Indiano dal clima e dai colori seducenti. Un sogno d’oriente tra spezie e tessuti preziosi. Stupisce piacevolmente. Le vacanze a Zanzibar sono ideali per chi ama il clima equatoriale, il mare, le spiagge sabbiose orlate da palme da cocco, l’acqua cristallina ed il folclore dell'Africa nera. In quest'isola paradisiaca la temperatura non scende mai sotto i 25 gradi e le spiagge sono assolutamente favolose. Se i racconti dei viaggi a Zanzibar lasciano sempre incantati e le foto mostrano bellissime spiagge bianche e mari turchesi immaginate come possa essere una vera vacanza in questi luoghi
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Appunti di viaggio
Zanzibar, conosciuta come l'isola delle spezie, è uno dei gioielli più preziosi dell'Oceano Indiano: ricca di spiagge bianche orlate da alte palme da cocco e bagnate da mare cristallino sede di una spettacolare barriera corallina, ricca di foreste e di giardini, ricca di siti archeologici, è una meta molto ambita...

Scegliere un viaggio a Zanzibar equivale a scoprire un vero e proprio concentrato di bellezze in un'atmosfera davvero genuina. Qui il turista ha l'opportunità di scegliere fra più tipologie di hotel, ideali per le esigenze di ogni tipo di clientela. Alla fine di un viaggio a Zanzibar chiunque si sente diverso, più ricco per aver potuto ascoltare ciò che l'Africa ha da dire e per le visioni primitive e vere che offre.

Perché scegliere un viaggio a Zanzibar?
Perché oltre ai grandi piaceri, la vita è fatta anche di piccole cose spesso indimenticabili. Una vacanza a Zanzibar ti insegnerà che la felicità sta proprio nella semplicità.

È fondamentale che ogni turista che sceglie un viaggio a Zanzibar conosca almeno a grandi linee il clima che lo caratterizza. I monsoni soffiano da novembre a febbraio da nordest, e da aprile a settembre da sudovest, condizionando il clima di Zanzibar e portando piogge all'inizio di ogni stagione. Il periodo delle piogge più forti non è il migliore per visitare Zanzibar e va dalla fine di aprile fino all'inizio di giugno. Ci sono le piccole piogge di novembre, che si manifestano in forma di brevi acquazzoni. La stagione più calda comprende i mesi di gennaio e febbraio, anche se solitamente la brezza marina rende Zanzibar una località dal caldo facilmente sopportabile. Di giorno la temperatura oscilla tra i 26 e i 28 gradi C.

Per chi sceglie un viaggio a Zanzibar è importante conoscere quali sono le date delle ricorrenze popolari fondamentali. Il 12 gennaio, giorno della rivoluzione di Zanzibar, merita assistere alla regata di Ngalawa che parte di fronte al People's Palace. Il 5 febbraio è il giorno della commemorazione della fondazione del CCM (il partito di governo). Il 7 luglio e l'8 agosto vi è la festa degli agricoltori. Il 9 dicembre è festeggiata l'indipendenza del Tanganika. Vi sono poi le festività islamiche quali il Capodanno, la fine del Ramadan e dell'Egira e la nascita del Profeta. Queste festività seguono il calendario lunare musulmano e avvengono ogni anno 10 o 11 giorni prima a seconda che l'anno sia bisestile o no. Il turista in vacanza a Zanzibar il 23 luglio non può perdersi il Mwaka Kongwa, il capodanno swahili di Makunduchi.  

A Zanzibar è possibile degustare specialità arabe, indiane, cinesi e swahili. Il piatto tradizionale dell'isola è il cosiddetto "Ugali Wa Muhogo", una polenta realizzata con farina di cassava, cotta insieme al riso. È quasi sempre accompagnata da carne o da pesce, entrambi cotti in una salsa a base di curry oppure di latte di cocco. Un'altra specialità da non dimenticare di assaggiare è la "Pitta", un pane arabo farcito da carne e salse piccanti, purè di melanzane, latte di cocco e caffè aromatizzato. La cucina coloniale ha usato anche la frutta locale per preparare alcuni piatti come, ad esempio, gli stufati di papaya, molto saporiti e nutrienti. Un altro piatto locale è il "Wali wa nazi", del riso bollito nel latte di cocco. Vi è anche il frutto dell'albero del pane chiamato "Mashelisheli Ia nazi", cotto anch'esso nel latte di cocco oppure fritto. Gli spiedini di carne chiamati "Mishaki Ua Niama" vengono cotti al momento negli stretti vicoli del centro su vacillanti barbecue. Tra i contorni, una specialità da non perdere è la "Mchica", una varietà di spinaci dal forte sapore. Troviamo poi le banane verdi, cotte nel latte e polpa di cocco, chiamate "Ndizi Mbichi", dal sapore veramente particolare. Il pane locale è chiamato "Mkate" ed è molto buono. A Zanzibar si trovano anche le classiche "Chapati", delle piccole focacce di origine indiana. Tra i dolci sono da provare i "Tambi", realizzati a base di zucchero; le "Ndizi Mbivu", banane dolci cotte con polpa di cocco e zucchero; i "Visheti", preparati con farina, zucchero ed olio di cocco; i "Vipopoo", delle simpatiche palline di farina e zucchero. Sull'isola sono presenti moltissime qualità di frutta, tutte a buon mercato. Tra le più saporite citiamo meloni, ananas, arance, papaye, 24 differenti tipi di manghi, 26 differenti tipi di banane (da provare quelle con la buccia rossa, acquistabili al mercato), passion fruits, bunghi (un dolcissimo frutto locale), mangostini, uva, mandarini molto saporiti. Vi sono poi i lychees, un frutto buonissimo, trasparente, i durian, le ciliege tropicali, i lime, i limoni, gli avogadi, le prugne indiane, i melograni, le mandorle indiane, gli star fruits, chiamati "carambol", le star apple, gli aspri frutti del tamarindo, le mele malesi, i frutti dell'albero del pane, mangiabili cotti. Un discorso a parte meritano i cocchi, abbondantissimi, dal basso costo, nutrienti e dissetanti.

Zanzibar, il cui nome originale è Unguja, è l’isola di fronte all’attuale Tanzania e fa parte, assieme all'isola di Mafia, delle cosiddette spice islands (isole delle spezie). Zanzibar è l’isola più grande di questo arcipelago, Pemba è invece la seconda in quanto a grandezza e seguono via via altri isolotti minori. Il nome Zanzibar deriva probabilmente dal persiano Zangi-bar ("Costa dei neri") o dall'arabo Zayn Z'al Barr ("Bella è questa terra"). Può anche riferirsi allo zenzero, una delle spezie prodotte nell'arcipelago. Il suo nome evoca comunque inebrianti profumi di spezie e immagini esotiche. Zanzibar è effettivamente un’isola dal clima e dai colori seducenti: la temperatura non scende mai sotto i 25 gradi e la brezza marina attenua il caldo. I colori preponderanti di quest’isola sono quelli delle spezie che l’hanno resa famosa. Qui crescono in piantagioni dalla fertile terra rossastra, vengono coltivate le più classiche e anche spezie sconosciute a molti europei. Una vacanza a Zanzibar è l’ideale per chi ama il clima equatoriale, il mare, le spiagge sabbiose orlate da palme da cocco, l’acqua cristallina, il pesce e il folclore dell'Africa nera.

Zanzibar è un sogno d’oriente tra spezie e tessuti preziosi.
Nella storia Zanzibar ha una grandissima importanza perché negli anni delle grandi esplorazioni europee nell’Africa Nera era il punto di partenza di ogni spedizione. Oggi ci sono ancora molte strade non asfaltate, acqua potabile ed energia elettrica non ancora disponibili sul territorio. Ma il fascino è anche questo: trovare un'Africa più vera, più autentica. Stone Town, la capitale, è considerata una delle città più affascinanti tra quelle a sud del Sahara. Il suo fascino è ancora presente, rimane un intricato labirinto di stradine, con edifici purtroppo fatiscenti dai magnifici portali intagliati di ispirazione indiana. Da non perdere la visita del mercato e il tramonto dalla terrazza dell'Africa House Hotel o dalla animata piazza Foradhani.

Gli hotel a Zanzibar: la scelta a 360° di Phone&Go
Alcune tra i migliori hotel di Zanzibar figurano nel catalogo Phone&Go.

Nella località di Kiwengwa, località posta sulla costa orientale, si trova un hotel in gestione diretta di Phone&Go. Il famoso Kiwengwa Beach Resort situato sulla più grande spiaggia di Zanzibar.
A Nungwi, altra località rinomata di Zanzibar, si trova il Baobab Beach Resort anche questo in gestione diretta di Phone&Go.
Phone&Go ha selezionato altri resort a Nungwi e sulla costa orientale dell’isola. 

Per chi lo desidera è possibile fare anche un soggiorno mare a Zanzibar ed una settimana di Safari in Tanzania. La Tanzania è infatti uno dei luoghi più affascinanti d'Africa. Pochi altri paesi africani possono competere con la ricchezza della Tanzania. La conservazione della fauna e della flora la rendono una meta degna dei safari, qui si trovano il famoso Kilimanjaro, i parchi Nazionali di Selous e Ruaha, il cratere di Ngorongoro e le meravigliose savane della pianura di Serengeti.
Documenti necessari

Documenti:

Per i cittadini dell’Unione Europea è necessario un passaporto con validità residua di 6 mesi dalla data di partenza.

INFORMATIVA – Passaporto individuale Minori

Dal 26/06/12 si è reso obbligatorio, per l’attraversamento delle frontiere, che tutti i minori Italiani siano muniti di documento di viaggio individuale (passaporto oppure, qual ora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, carta d’identità valida per l’espatrio o altro documento di viaggio equipollente). Non saranno più ritenute valide le is crizioni dei minori sul passaporto del genitore.

Il passaporto del genitore attestante l’iscrizione del minore, resta comunque valido fino alla data d i scadenza solo ed esclusivamente per il genitore. Dal 26 giugno 2012 non sono accettati coloro che si presentan o senza i requisiti di cui sopra. Phone & Go non potrà essere ritenuta responsabile del negato imbarco al check in a causa di documenti personali non validi per l’espatrio. Per informazioni più dettaglia te invitiamo i viaggiatori a contattare la Polizia di Stato della propria città oppure consultare il sito internet:

www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm oppure www.viaggiaresicuri.it
Ai viaggiatori che non siano in possesso di documenti italiani, consigliamo di rivolgersi agli Uffici competenti.

Per informazioni sulle misure di sicurezza per il bagaglio a mano, invitiamo a consultare il sito internet:
www.enac-italia.it/securityinformative/informativa.htm

Si prega di osservare scrupolosamente le norme di legge italiane per l’espatrio dei minori e per la va lidità del documento di espatrio. Al Tour Operator non sono addebitabili le conseguenze derivanti dall’irregolarità dei suddetti documenti.

INFORMATIVA – novità amministrative per il rilascio del passaporto

Dal 24/06/2014 per avere il passaporto il richiedente, prima di presentarsi con la documentazione nell'Ufficio competente, deve aver versato un contributo amministrativo di euro 73,50 sotto forma di contrassegno telematico acquistabile in una rivendita di valori bollati oltre al costo del libretto di 42,50 euro. Contestualmente è abolita la tassa di rilascio e quella annuale del passaporto ordinario, quindi chi ha già un passaporto in corso di validità e deve andare all'estero non deve pagare la tassa annuale.

Per capire se occorre pagare l'integrazione si deve tener conto della data di rilascio sul passaporto, pertanto se la data è antecedente al 24 giugno 2014 va bene il vecchio importo di 40,29 euro se invece la data è dal 24 giugno in poi si dovrà corrispondere un'integrazione di 33,21 attraverso il contrassegno telematico da consegnare all'Ufficio che rilascia il passaporto.

Info Utili

Sei in partenza per l’isola di Zanzibar? Oppure sei interessato a una vacanza in questa destinazione? Leggi sotto alcune curiosità.

Visto: Presente un visto di ingresso da pagare in loco. Attenzione: per il pagamento del visto di ingresso, al momento dell'arrivo in aeroporto, vengono accettati esclusivamente i dollari. Si consiglia di cambiare una cifra minima per il pagamento del visto, il resto può essere pagato in euro.

Tasse Aeroportuali: Attualmente le tasse aeroportuali si pagano al momento della prenotazione. Le tasse di uscita da pagare in loco in aeroporto ammontano a 48 USD.  Rammentiamo che le tasse aeroportuali possono essere introdotte, annullate e modificate in qualsiasi momento dalle Autorità locali preposte e devono essere corrisposte direttamente dal passeggero in loco.

Vaccinazioni: Non è richiesta alcuna vaccinazione per chi proviene dall'Italia. Quella contro la febbre gialla è obbligatoria solamente per chi entra provenendo da zone notoriamente infette. Si consiglia la profilassi antimalarica da effettuarsi sotto controllo medico.

Clima: Il clima di Zanzibar si suddivide in stagione delle grandi piogge, detta "Masika", da marzo a maggio, stagione delle piccole piogge, detta "Vuli", da ottobre a novembre, stagione secca, da giugno ad ottobre e stagione calda da novembre a marzo. L'isola ha un clima equatoriale e la temperatura non è mai bassa, nemmeno durante i periodi piovosi, infatti le temperature giornaliere non scendono mai sotto i 28°-30°C. La parte occidentale dell'isola, dove si trova Stone Town, è di solito più umida e piovosa. La parte est invece è molto ventilata e secca. Zanzibar il fenomeno delle maree è molto sostenuto: ogni 6 ore il mare si ritira anche di 200 m e durante l'alta marea il movimento dell'acqua aumenta notevolmente.

Valuta: La moneta ufficiale è lo Scellino tanzaniano (TSh). Il valore di 1 euro è di 1700 TSh. La valuta straniera più diffusa è il dollaro, meno diffuso l'Euro. Le carte di credito (soprattutto Visa e Mastercard di tipo tradizionale) vengono accettate solo nei grandi alberghi e nei grandi negozi di Stone Town e possono venire addebitate delle spese. Punti Bancomat presenti solo nella capitale Stone Town e non nelle varie strutture turistiche. ATTENZIONE: La maggior parte degli hotel in Tanzania non accetta le banconote di dollari emesse prima del 2003. A tal proposito è uscita una normativa dalla Bank of Tanzania che proibisce di accettare e cambiare dollari emessi prima del 2003.

Fuso Orario: 2 ore in più rispetto all'Italia. Questa differenza d'orario si riduce a 1 ora durante il nostro periodo di ora legale.

Corrente Elettrica: Il voltaggio è 220 volts. Nei villaggi turistici italiani le prese sono del tipo italiano o vengono forniti adattatori.

Telefono: Per chiamare l'Italia bisogna comporre 00039 seguito dal prefisso della città e dal numero dell'abbonato. Funzionano perfettamente i cellulari italiani. Qualora il cellulare fosse in copertura, si raccomanda di non usarlo per rispetto degli altri all'interno dei siti archeologici, dei musei, degli autobus e soprattutto durante le spiegazioni della guida.

Lingua: La lingua ufficiale è il swahili. La seconda lingua molto diffusa è l'inglese: tutte le persone impiegate in settori a contatto con i turisti la conoscono.

Abbigliamento: È consigliato un abbigliamento semplice e pratico, con abiti leggeri in lino o cotone; da non dimenticare creme solari ad alta protezione, occhiali da sole e cappellini.

Fotografie: Non ci sono particolari restrizioni per scattare foto o realizzare delle riprese video amatoriali. Come in ogni paese, anche qui se si vuole fotografare la gente del posto è segno di buona educazione chiedere prima di scattare una foto.

Mance: Non sono obbligatorie. Sono comunque sempre gradite, specialmente dagli autisti durante i safari.

Cucina: A Zanzibar è possibile degustare specialità arabe, indiane, cinesi e swahili. Il piatto tradizionale dell'isola à il cosiddetto "Ugali Wa Muhogo", una polenta realizzata con farina di cassava, cotta insieme al riso. E' quasi sempre accompagnata da carne o da pesce, entrambi cotti in una salsa a base di curry oppure di latte di cocco. Un altro piatto locale à il "Wali wa nazi", del riso bollito nel latte di cocco. Vi à anche il frutto dell'albero del pane chiamato "Mashelisheli Ia nazi", cotto anch'esso nel latte di cocco oppure fritto. Gli spiedini di carne chiamati "Mishaki Ua Niama" vengono cotti al momento negli stretti vicoli del centro su vacillanti barbecue. Tra i contorni, una specialità da non perdere à la "Mchica", una varietà di spinaci dal forte sapore. Troviamo poi le banane verdi, cotte nel latte e polpa di cocco, chiamate "Ndizi Mbichi", dal sapore veramente particolare. Il pane locale à chiamato "Mkate" ed à molto buono. L'isola offre molti ristoranti sulla spiaggia con menu a base di pesce, cucinato in tanti modi. Ottime sono le piccole aragoste, fatte in umido ed aromatizzate con i chiodi di garofano. I cibi solitamente sono addolciti dall'uso di molta frutta tra gli ingredienti, soprattutto per le carni, tra esse, si prediligono quelle di volatili, in genere faraone e piccioni.

Shopping: La maggiore concentrazione di negozi è in Stone Town, famosa per i suoi manufatti ed oggetti di antiquariato quali le famose porte e scrigni intagliati nel legno, contenitori con varie spezie locali; i “khangas”: parei in cotone stampato; batik. Tra gli oggetti dell'artigianato locale segnaliamo le sculture in legno e in pietra saponaria, i cesti di sisal, le sculture in ebano, le borse, le statuine, le maschere, i monili, le pietre dure, i bracciali in ferro battuto, rame e ottone, e le spezie. Bisogna tener presente che lance, coltelli e frecce, tipici dell'artigianato locale, sono considerate armi. Sull'isola di Zanzibar girovagando per i vicoli della capitale, è possibile concludere degli ottimi acquisti nell'affollato e pittoresco mercato (sempre contrattare!). Il WWF ha lanciato da tempo lo slogan "Non comprate souvenir che costano la vita agli animali", contro il commercio illegale di specie in via di estinzione e l'acquisto di prodotti da loro ricavati. La Convenzione di Washington, a cui hanno aderito 115 paesi, tra cui l'Italia, vieta l'importazione di oggetti in avorio, o comunque ricavato dagli elefanti, carapace o prodotti ricavati di tartaruga, pelli di felini maculati o striati, uccelli, scimmie, rettili, ed anche molte piante, tra cui orchidee e cactus. Per altre specie occorrono speciali autorizzazioni, senza cui si prevede la confisca degli oggetti e severe ammende. Dal 1 Giugno 1997, data di entrata in vigore della nuova normativa europea in materia di tutela dell'ambiente, acquistare oggetti derivati da specie animali e vegetali protette a livello mondiale è un rischio che non vale la pena di correre. Al rientro in patria, infatti, l'importazione di questi oggetti può costare un'ammenda da 2 a 18 milioni di lire o, addirittura, una pena detentiva (adeguato importo in euro). Senza contare che i continui saccheggi dell'ambiente naturale, realizzati anche con la protezione delle leggi di molti paese extraeuropei, mettono a rischio un bene che appartiene a tutti. Inoltre, il miglior ricordo di una vacanza è quello che si porta dentro il cuore rispettando la vita. Acquistare souvenir realizzati utilizzando specie protette è un rischio per l'ambiente, ma anche per i turisti. Non possono essere importati in Europa: gusci, pettini, monili e strumenti musicali di tartaruga; avorio e pellami di elefante; alcune specie di coccodrilli, pellami e animali imbalsamati o vivi; uccelli rapaci, vivi o impagliati; tutti i felini con pelliccia maculata ed alcuni tipi di corallo. E' inoltre vietata l'importazione di numerose altre specie di animali e piante. Il Tour Operator non garantisce in nessun modo la qualità di qualsiasi tipo di acquisto; al contempo non sono da considerarsi addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti acquisti.

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